Si è svolta il 31 gennaio 2026, presso la Cittadella dell’Oasi di Troina (EN), l’ultima Assemblea regionale dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia, un appuntamento che ha segnato un passaggio importante nel percorso di valorizzazione e sviluppo sostenibile dei territori siciliani.
Nel corso dei lavori assembleari, presieduti da Michelangelo Giansiracusa, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e Sindaco di Ferla (SR), è stato ufficialmente stipulato un Protocollo d’Intesa tra l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia e il Coordinamento Agroecologia Sicilia.
L’accordo è stato firmato dal Presidente del Coordinamento Agroecologia Sicilia, Guido Bissanti, e dallo stesso Michelangelo Giansiracusa, sancendo una collaborazione strategica finalizzata alla transizione agroecologica dei territori dei borghi siciliani.
Nella foto, nell’ordine: Guido Bissanti, Presidente Coordinamento Agroecologia Sicilia – Pietro Macaluso, Membro del Consiglio direttivo, delegato all’agricoltura – Marisa Meli, Coordinatrice del Comitato Tecnico Scientifico e promotrice dell’iniziativa – Michelangelo Giansiracusa, Presidente dell’Associazione Borghi più belli d’Italia in Sicilia.
Il Protocollo nasce con l’obiettivo di accompagnare i Comuni aderenti all’Associazione in un percorso di riforma dei sistemi agroalimentari locali, in linea con il Green Deal europeo e con le strategie comunitarie Farm to Fork e Biodiversità 2030, nonché con la Legge Regionale siciliana sull’agroecologia (L.R. 21 del 29 luglio 2021), alla cui elaborazione, su proposta del deputato dell’ARS Valentina Palmeri ha contribuito lo stesso Coordinamento Agroecologia Sicilia.
In base all’intesa, il Coordinamento Agroecologia Sicilia si impegna a fornire:
– assistenza tecnica e scientifica alla transizione agroecologica attraverso attività di formazione, consulenza, eventi e iniziative di sensibilizzazione;
– connessioni con enti di ricerca e organizzazioni specializzate, per favorire il trasferimento di competenze e know-how;
– predisposizione di documenti e strumenti operativi necessari all’attuazione concreta dei percorsi di transizione.
Al termine delle attività, il Coordinamento potrà inoltre rilasciare ai Comuni interessati un attestato di “Città o Territorio in Transizione Agroecologica”, utile anche ai fini della promozione e del posizionamento dei borghi sul piano della sostenibilità ambientale e della qualità delle produzioni.
Da parte sua, l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia si rende disponibile a:
– promuovere e supportare le attività previste dal Protocollo, anche attraverso l’organizzazione di eventi, incontri e convegni tematici;
– individuare, in accordo con il Coordinamento, aziende agricole pilota nei territori dei borghi, sulle quali sperimentare e applicare concretamente i principi dell’agroecologia.
L’accordo prevede inoltre la possibilità, per l’Associazione, di destinare specifiche risorse economiche al rimborso delle attività svolte dai soci del Coordinamento Agroecologia Sicilia.
La collaborazione guarda anche al futuro: il Coordinamento ha infatti manifestato la propria disponibilità ad accompagnare i Borghi siciliani attraverso progetti multidisciplinari, coinvolgendo ricercatori e dottori agronomi associati, anche in vista del Congresso di Agroecologia del Mediterraneo (AEMED 2027), che coinvolgerà 23 Paesi del bacino mediterraneo e numerosi partner internazionali.
La firma del Protocollo rappresenta dunque un passo concreto verso un modello di sviluppo territoriale più sostenibile, capace di coniugare tutela dell’ambiente, valorizzazione delle identità locali e rilancio delle economie rurali dei borghi siciliani.
